October 25, 2020

A confronto due modelli di casa Arca che portano in dote uno dei layout oggi più ricercati sul mercato, quello dei letti gemelli in coda su garage in una lunghezza contenuta entro i sette metri: il mansardato Europa M 699 GLG e il profilato Europa P 699 GLG, due mezzi che si rivolgono sia alla famiglia sia all’equipaggio di coppia

In sintesi

Tipologia Profilato (Europa P 699 GLG)
Meccanica Fiat Ducato 35 Light con telaio ribassato Camping-Car Special e passo da 403,5 cm
Motorizzazione di base 2.287 cc – 103 kW/140 cv 
Motorizzazioni opt. 2.287 cc – 118 kW/160 cv ; 2.287 cc – 132 kW/177 cv 
Dotazioni di sicurezza ABS, ASR, ESP, Traction+, Hill Holder, Hill Descent Control, Airbag conducente e passeggero, Cruise Control
Posti omologati 4
Posti letto 4
Dimensioni 699x233x295 cm
Peso massimo ammesso 3.500 kg
Peso dichiarato in o.d.m. 3.152 kg
Prezzo base Euro 72.690,00 Con IVA FF
 
Tipologia Mansardato (Europa M 699 GLG)
Meccanica Fiat Ducato 35 Light con telaio ribassato Camping-Car Special e passo da 403,5 cm
Motorizzazione di base 2.287 cc – 103 kW/140 cv 
Motorizzazioni opt. 2.287 cc – 118 kW/160 cv ; 2.287 cc – 132 kW/177 cv 
Dotazioni di sicurezza ABS, ASR, ESP, Traction+, Hill Holder, Hill Descent Control, Airbag conducente e passeggero, Cruise Control
Posti omologati 4
Posti letto 4
Dimensioni 699x233x315 cm
Peso massimo ammesso 3.500 kg
Peso dichiarato in o.d.m. 3.152 kg
Prezzo base Euro 73.490,00 Con IVA FF
 
Le valutazioni sono il risultato dell’analisi del veicolo fatta nel momento del test, alla luce delle informazioni disponibili sulle dotazioni di serie, e rapportate alla tipologia e alla fascia di prezzo di appartenenza.

L’analisi

Arca Europa”, due nomi che non lasciano sicuramente indifferenti gli appassionati del nostro settore, un connubio che rievoca una delle gamme che ha segnato il successo della storica azienda di Pomezia e che affonda le sue forti radici addirittura negli anni ’80. Un passato che Arca ha cercato di rievocare in questi ultimi anni con le sue più recenti produzioni sotto una veste innovativa, moderna ma, soprattutto, dal carattere forte sottolineato, in primis, da una linea esterna elegante e accattivante allo stesso tempo, che non passa di certo inosservata anche agli occhi dei palati più fini, e da interessanti contenuti tecnico-costruttivi celati sotto un veicolo che possiamo definire a gran voce “di design”. Accomunata da un inconfondibile family-feeling, la gamma attuale spazia nelle tre principali categorie da sempre popolate dall’offerta del produttore italiano, proponendo veicoli in grado di soddisfare le esigenze della coppia come della famiglia, condividendo spesso simili layout. Se prendiamo in considerazione una delle principali disposizioni interne oggigiorno ricercate sul nostro mercato, quella cioè dei comodi letti gemelli in coda posizionati sopra un gavone garage passante, proposti in una lunghezza esterna contenuta appena al di sotto dei sette metri, ecco come Arca è in grado di assecondare appieno i differenti gusti, proponendola nelle serie di semintegrali, motorhome e mansardati. Ed è proprio sulle tipologie che si collocano ai due estremi che poniamo l’attenzione di questo match, due veicoli che condividono in tutto e per tutto il medesimo layout: parliamo del mansardato Europa M 699 GLG e del profilato Europa P 699 GLG.

Il primo rappresenta il veicolo per eccellenza dedicato alla famiglia che non vuole rinunciare alla comodità di avere, allo stesso tempo, due letti separati dedicati ai più piccoli e un capiente garage per poter stivare tutto il necessario per la vacanza. Il secondo, invece, è dedicato principalmente alla coppia che non vuole, però, negarsi la possibilità di poter ospitare una terza persona, grazie alla presenza di un comodo letto basculante singolo anteriore.

Lunghi 699 cm, larghi 233 cm e contraddistinti da un’altezza esterna pari a 295 cm per il semintegrale e di 315 cm per il mansardato, sono entrambi allestiti a partire dalla base meccanica del Fiat Ducato 35 Light con telaio ribassato Camping-Car Special carreggiata posteriore allargata e passo da 403,5 cm. La motorizzazione di partenza è quella del nuovo 2,3 litri Euro 6D-Temp da 140 CV, lasciando la possibilità di richiedere in opzione i più performanti propulsori capaci di erogare 160 e 177 CV. In linea con il posizionamento sul mercato la dotazione offerta di serie per quanto riguarda la parte meccanica, annoverando equipaggiamenti come: ABS, ASR, ESP, Tranction+, Hill Holder, Hill Descent Control, climatizzatore manuale in cabina, Cruise Control, Airbag conducente e passeggero, specchietti retrovisori elettrici e riscaldabili, chiusura centralizzata con telecomando, alzacristalli elettrici e pneumatici da 16”.

La costruzione della scocca segue, come da tradizione, dettami di alto livello, partendo innanzitutto dal doppio pavimento tecnico da 12 cm, presente su entrambi i modelli. Una struttura costituita da un controtelaio in acciaio racchiuso da un pavimento inferiore da 54 mm di spessore, realizzato sfruttando una lastra di styrofoam con rivestimento interno ed esterno in vetroresina, e un pavimento superiore che va a formare il piano di calpestio interno posto interamente su un unico livello. Una soluzione che, nel complesso garantisce maggiore resistenza strutturale, migliore isolamento termico e acustico e qualche possibilità in più di stivaggio. Le pareti laterali, invece, vantano il pregevole rivestimento esterno in Alufiber: un materiale che associa la brillantezza dell’alluminio alla resistenza della vetroresina ed è utilizzato a coronamento di un sandwich da 43 mm di spessore composto dalla coibentazione in Styrofoam ad alta densità e da un rivestimento interno in vetroresina.

Le pareti utilizzano poi listelli realizzati in resina composita mentre, lo specchio di coda, vero e proprio elementi distintivo dell’attuale produzione marchiata Arca, è realizzato in monoblocco di vetroresina a doppio guscio realizzato con tecnologia a stampo chiuso VEX – VacuumEXpansion. Lo stampo, infatti, viene riempito a iniezione con la vetroresina che vi aderisce per effetto del vuoto: il risultato è poi coibentato internamente con resine poliuretaniche ad elevato potere isolante. La parete posteriore, dal design prettamente automobilistico, è inoltre resa dinamica da continui giochi di linee a forma di U, ripresa anche dalla particolare fanaleria totalmente a LED.

Anche il tetto, dallo spessore inferiore pari a 32 mm, è realizzato in vetroresina con copertura a conchiglia, capace cioè si sostituire i classici profili cantonali andando a raccordarsi direttamente con la parte superiore delle pareti laterali grazie a una curvatura. Una scocca che Arca garantisce ben 10 anni contro le infiltrazioni, previa esecuzione dei tagliandi previsti.
Infine ecco gli elementi che rendono differenti questi due modelli. Anteriormente, l’Europa P 699 GLG prevede un collegamento tra cabina e scocca tramite un filante cupolino in monoblocco di vetroresina che ingloba un grande sky-dome apribile e dotato di blocco oscurante-zanzariera interno.

La linea esterna dell’Europa M 699 GLG è invece definita da un’ampia mansarda dal riuscito design caratterizzata, come da tradizione di casa Arca, dalla presenza di ben tre finestre apribili, una frontale e due laterali. Questa vede poi la presenza di un guscio frontale in monoblocco di vetroresina che garantisce maggiori protezione, isolamento e solidità, fianchi e tetto sandwich con isolamento in Styrofoam e piano interno di supporto strutturale che ingloba la canalizzazione perimetrali del riscaldamento. Un insieme particolarmente riuscito sotto ogni punto di vista: da quello tecnico-costruttivo, allo sviluppo dello spazio interno, per non parlare dell’armoniosa linea esterna, rendendolo uno dei mansardati oggi più eleganti e originali presenti sul mercato.

La scocca si completa con l’adozione di finestre Seitz S4 dotate di telaio e lastra brunita (cinque nel modello semintegrale e otto nel mansardato), numerose aperture a tetto e una porta d’ingresso provvista di finestra fissa, zanzariera scorrevole, chiusura centralizzata e pattumiera integrata, mentre la salita alla cellula abitativa è facilitata dalla presenza di due gradini integrati.

Le possibilità di stivaggio esterne si suddividono, su entrambi i modelli, tra e un pratico e ampio gavone laterale, realizzato sfruttando anche il ribassamento del doppio pavimento, all’interno del quale trova posto la valvola di scarico del serbatoio di recupero in posizione antigelo, e il capiente gavone garage posteriore. Servito da due portelloni simmetrici di uguali dimensioni dotati di apertura assistita da un pistoncino e provvisto di illuminazione, riscaldamento e barre con ganci riposizionabili per il fissaggio del carico, è realizzato mediante una copertura inferiore in vetroresina con funzione di protezione, isolamento in styrofoam con listelli strutturali in PVC, copertura superiore sempre in vetroresina e rivestimento della superficie interna in laminato antigraffio. Bisogna solo porre un attimo di attenzione al carico in quanto, su entrambi i modelli, il peso in ordine di marcia non è dei più contenuti considerate le dimensioni (pari a 3.152 kg), riducendone così le possibilità.

Sia sul mansardato, sia sul semintegrale, l’impiantistica di bordo prevede la potente unità di riscaldamento Truma Combi da 6 kW alimentata a gas – collocata al di sotto del letto gemello sinistro e comandato dal moderno pannello digitale Truma CP Plus – un impianto elettrico che utilizza componentistica marchiata Nord Elettronica e una totale e piuttosto scenografica tecnologia LED per l’illuminazione interna e un impianto idrico servito da una pompa a pressostato che conta un serbatoio dell’acqua potabile da 110 litri (collocato come di consueto all’interno della panca frontemarcia della dinette) e uno di recupero dalla capacità leggermente inferiore di 100 litri, collocato esternamente, sotto pianale, ma coibentato e riscaldato di serie. Infine, per quanto riguarda l’autonomia di gas, è presente un classico vano pensato per ospitare due bombole da 10 kg inserito lungo la fiancata destra, provvisto però solo di regolatore di pressione standard e il cui accesso non è dei più comodi, mentre le dotazioni offerte di serie si completano con gli attacchi esterni per la doccetta e il gas.

Salendo a bordo degli Arca Europa si viene accolti da un mobilio dalle forme piuttosto morbide e dal design in grado di unire la raffinatezza dello stile classico a quel giusto tocco di modernità, che alterna una decisa essenza legno con venature orizzontali a piani, sellerie, elementi e inserti dalle tonalità chiare. Ambienti impreziositi ulteriormente da un rivestimento soft-touch del tetto, del sotto-basculante e del giro cupolino nel semintegrale, del bordo del piano mansarda e dei montanti anteriori nel fratello mansardato, e dalla presenza di un elegante pannello imbottito con faretti a LED integrati che riveste l’oblò dedicato alla camera da letto posteriore.

Ed è proprio questa uno degli elementi che accomuna entrambi i modelli, assieme all’uguale sviluppo della zona servizi. Formata da due letti gemelli dall’accesso facilitato, è inserita in un ambiente particolarmente accogliente, in grado di accogliere gli occupanti in un’atmosfera che ricorda quella di una piccola casa. L’allestimento comprende due finestre simmetriche, un oblò a tetto da 40×40 cm, una testiera imbottita che riveste sia la parete di fondo che una prima parte di quelle laterali, uno specchio di cortesia e ben sei pensili superiori, collegati da due tasche a giorno che fungono da piacevoli elementi di congiunzione negli angoli posteriori.

Le possibilità di stivaggio continuano nella parte inferiore, con un vano ricavato all’interno del gradino più alto e i due consueti armadi guardaroba collocati nella parte terminale dei letti. Entrambi sono serviti da un’anta frontale, mentre l’accesso a quello destro – il più capiente – è garantito anche dall’alto, grazie alla possibilità di sollevare tramite un pistoncino il piano a doghe del letto. La camera da letto è poi completamente separabile dalla zona giorno grazie alla presenza di due porte scorrevoli, garantendo così la necessaria privacy agli occupanti.

Al centro dell’abitacolo ecco un locale bagno sviluppato in un ambiente unico, completamente arredato in legno e provvisto di box doccia integrato nel vano. Separabile mediante l’ausilio di porte in metacrilato, quest’ultimo è provvisto di piatto realizzato in vetroresina con doppia piletta di scarico, protetto da un’apposita pedana in legno, e colonna attrezzata dedicata. La porzione di destra ospita invece il wc Thetford dotato di tazza orientabile e cassetta esterna estraibile, alle cui spalle si sviluppa l’elegante mobile lavabo con piano stampato in Corian. L’aerazione del locale è affidata a una piccola finestra apribile e a un oblò da 28×28 cm collocato al di sopra della doccia.

Lungo la fiancata opposta si sviluppa invece il blocco cucina dalla forma a “L” e dotato anch’esso di un pregevole piano superiore realizzato in Corian. La sua superficie ospita un piano cottura a tre fuochi lineari dotati di utile accensione piezoelettrica e protetti da una copertura in cristallo incernierata e un ampio lavello stampato servito da un miscelatore monocomando e da due porzioni di chiusura che, grazie a un apposito binario completo di supporti, possono diventare ulteriori piani di appoggio. Ai massimi livelli l’aerazione destinata a questa zona, affidata a una finestra, un oblò a tetto da 40×40 cm dedicato e alla presenza della cappa aspirante, mentre lo stivaggio si suddivide tra un pensile superiore e, nella parte inferiore, due cassetti e altrettanti capienti cestelli estraibili.

A lato del mobile cucina trova invece posto il frigorifero a colonna da 160 litri dotato di cella freezer separata e selettore automatico della fonte di energia, sormontato a sua volta da un ulteriore armadietto.

La parte anteriore dell’abitacolo è destinata a ospitare il soggiorno, formato su entrambi da una semidinette di identici sviluppo e dimensioni, integrata con la cabina di guida grazie ai sedili girevoli. E’ formata da un divano a “L” coadiuvato da una piccola poltroncina laterale, così da garantire fino a cinque posti destinati ai commensali attorno a un tavolo centrale con piano traslabile e ampliabile a libro. La zona d’ingresso all’abitacolo vede inoltre la presenza di un piccolo mobiletto provvisto di svuota tasche superiore e cestello estraibile mentre, sulla parete esterna del locale bagno, è fissato il supporto per la televisione orientabile, assieme alle relative prese dedicate. Stupisce, però, l’assenza dei pratici oscuranti plissettati dedicati ai vetri della cabina, affidando l’oscuramento a una doppia tenda a scorrimento su binario.

Ma è la parte alta di quest’area che costituisce la vera e propria differenza tra i due modelli di questo match. Il semintegrale Europa P 699 GLG vede infatti la presenza di un letto basculante singolo di generose dimensioni che discende elettricamente sopra la zona giorno, comprendo però buona parte della porta d’ingresso e provvisto di piano con rete a doghe, punto luce e oblò da 40×40 cm dedicati. La sua discesa scopre inoltre tre ulteriori piccoli pensili che vanno ad aggiungersi ai due canonici ancorati al sottobasculante. I posti per la notte possono infine essere portati a quattro grazie alla possibilità di trasformazione della dinette in un ulteriore letto singolo, mentre ulteriori vani dedicati allo stivaggio sono stati ricavati nel cupolino anteriore.

Al contrario, l’Europa M 699 GLG beneficia di un living reso ancora più arioso dall’altezza dovuta alla curvatura del tetto, dove viene inserito un maxi oblò panoramico a tutto vantaggio dell’aerazione e della luminosità naturale mentre, per aumentare il comfort durante la sosta e per facilitare il passaggio tra la cabina e l’abitacolo, il piano della mansarda è provvisto di un meccanismo di sollevamento tramite pistoncini.

Superiormente spazio quindi a due capienti pensili e a una seconda camera che, al contrario di molte aspettative, non ha nulla da invidiare ad altre tipologie di letti. Una scaletta amovibile garantisce l’accesso a un matrimoniale di ampie dimensioni, inserito in una ambiente accogliente, curato, ma soprattutto aperto e molto luminoso. Ben tre finestre apribili, una frontale e due laterali, e un oblò a tetto da 40×40 cm dedicato fanno infatti dimenticare subito di essere in una mansarda, mentre lo spazio a disposizione assicura ai suoi occupanti una buona libertà di movimento. L’allestimento si completa con un piano dotato di rete a doghe, riscaldamento perimetrale, testiere laterali imbottite e faretti da lettura a collo di cigno.

Piantine e misure

Dotazioni di serie

ABS, ASR, ESP, Tranction+, Hill Holder, Hill Descent Control, climatizzatore manuale in cabina, Cruise Control, Airbag conducente e passeggero, specchietti retrovisori elettrici e riscaldabili, chiusura centralizzata con telecomando, alzacristalli elettrici, pneumatici da 16”, presa gas esterna, attacco doccetta esterna, predisposizione impianto TV con piastra orientabile.

Conclusioni

Un nome che rievoca un glorioso passato per un brand italiano che cerca di farsi nuovamente strada nella fascia alta del mercato, con l’obiettivo di riaffermarsi come marchio fiore all’occhiello del gruppo di cui oggigiorno fa parte. Una mission sicuramente non facile, un lungo e faticoso viaggio che Arca ha intrapreso qualche stagione fa e che sta portando avanti con continue migliorie, accorgimenti ed evoluzioni dei propri prodotti. Le difficoltà che si incontrano però lungo un percorso come questo sono molte, la concorrenza al giorno d’oggi è sempre più agguerrita, come le aspettative del cliente finale sono sempre maggiori, soprattutto per un veicolo che porta un nome leggendario come Arca. L’impegno ha però permesso di porre basi di partenza piuttosto solide e ricche di contenuti, un progetto che ha avuto, fin dal suo inizio, un gran potenziale per riportare a gran voce il brand italiano sul mercato. Pensiamo solo al design della linea esterna che caratterizza trasversalmente tutte e tre le categorie proposte, che possiamo considerare uno dei più belli, moderni e ricchi di personalità oggi presenti sul mercato, con chiari richiami ai tratti tipici del mondo automotive. Un design che non vuol essere solo apparenza, ma che cela a sua volta un’essenza tecnico-costruttiva di un certo livello, così da assicurare un tranquillo utilizzo del mezzo in tutte le situazioni e durante tutte le stagioni dell’anno. Per non parlare, infine, della funzionalità e dell’ergonomia di sviluppo dei layout proposti, tra cui uno dei best-seller sul mercato italiano, quello cioè che caratterizza i veicoli oggetto di questo match. Due mezzi in apparenza tanto differenti ma allo stesso tempo legati non solo da molti elementi comuni e razionalmente distribuiti all’interno dei rispettivi abitacoli, ma anche dall’obiettivo di cercare di dare il meglio di se stessi ai rispettivi equipaggi a cui sono destinati, per ridurre al minimo i compromessi da accettare. Ma è proprio quest’ultimo il concetto sul quale vale la pena soffermarsi un attimo. Nessun camper è sicuramente perfetto, ma in questo caso non possiamo parlare molto di compromessi in fatto di spazi o abitabilità interna, quando più di accettare qualche piccola disattenzione o mancanza legata alla cura e all’attenzione riposte nell’assemblaggio ma, soprattutto, nei minimi dettagli. Elementi che costituiscono però la vera sfida per i tecnici del produttore italiano che sta cercando, anno dopo anno, di ritrovare quell’identità e quell’eccellenza passata che non solo hanno dettato le linee guida del camper “Made in Italy” con le sue prime realizzazioni, ma hanno affermato Arca, per decenni, come uno dei più blasonati e ricercati brand del nostro Bel Paese.

Cosa ci è piaciuto di più

  • Il design esterno è piacevole, moderno e personale e sfrutta bene le possibilità offerte dall’utilizzo di materiali di alta qualità, in primis Alufiber e monoblocchi in vetroresina.
  • La meccanica di base è ben rapportata rispetto all’allestimento, in fatto di motorizzazione di partenza ed equipaggiamenti relativi al comfort e alla sicurezza durante la guida.
  • L’organizzazione degli spazi interni privilegia la fruibilità di tutti gli ambienti senza grossi compromessi.
  • Considerato lo sviluppo del layout proposto, lodevole è la presenza di due porte scorrevoli in grado di isolare completamente la camera da letto posteriore.
  • Pregevoli i piani realizzati in Corian per il blocco cucina e il mobile lavabo del bagno.
  • Il modello Europa M 699 GLG offre una mansarda che può essere definita a tutti gli effetti una seconda camera da letto, per sviluppo, spazio, allestimento e ariosità.

Cosa ci è piaciuto di meno

  • Alcuni dettagli, finiture ed elementi sono migliorabili considerata la fascia di prezzo in cui si inseriscono.
  • Il peso in ordine di marcia di entrambi i modelli non è dei più contenuti in rapporto alle loro dimensioni, limitando dunque le possibilità di carico utile.
  • Il vano dedicato alle bombole del gas non è provvisto, di serie, di interruttore inerziale/scambiatore automatico, cosa che impedisce l’utilizzo in marcia dell’impianto Truma Combi. 
  • Il tetto presenta una notevole differenza di spessore rispetto alle pareti (32 mm contro 43 mm)
  • Stupisce la mancanza di serie dei pratici oscuranti plissettati dedicati ai vetri della cabina di guida.
  • Nonostante la lunghezza del mezzo, il letto basculante anteriore presente sul modello Europa P 699 GLG è singolo, optando per la trasformazione della dinette sottostante per poter ospitare una quarta persona per la notte.
Riferimenti e contatti del costruttore
Arca Camper SpA Via Val d’Aosta, 4 – 53036 Poggibonsi – SI Tel. 0577 99 511 – Fax 0577 995218
E-mail info@arcacamper.it www.arcacamper.it

Davide

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