October 30, 2020

Meno di sette metri di lunghezza per un profilato piacevole da abitare, dedicato principalmente alla coppia, ma capace di ospitare anche quattro persone, l’Elnagh Baron 560 è in grado di offrire un’apprezzabile vivibilità interna unita a un piacevole e rinnovato design degli arredi

In sintesi

Tipologia Semintegrale
Meccanica Fiat Ducato 35 Light con telaio ribassato Camping-Car Special e passo da 380 cm
Motorizzazione di base  2.287 cc – 88 kW/120 cv 
Motorizzazioni opt  2.287 cc – 103 Kw/ 140 cv ; 2.287 cc –118 kW/160 cv ; 2.287 cc – 130 kW/177 cv
Dotazioni di sicurezza ABS, ESC,  Cruise Control, Airbag conducente e passeggero, climatizzatore manuale in cabina di guida
Posti omologati 5
Posti letto 4+1 opt.
Dimensioni 699x235x295 cm
Peso massimo ammesso 3.500 kg
Peso dichiarato in o.d.m. 3.080 kg
Prezzo base Euro 51.690,00 Con IVA FF *
* Prezzo con meccanica Fiat Ducato
Costruzione starYstarYstarYstarHstarG
Meccanica starYstarYstarYstarHstarG
Dotazioni di sicurezza starYstarYstarYstarYstarG
Abitabilità giorno starYstarYstarYstarYstarG
Abitabilità notte starYstarYstarYstarYstarG
Cucina starYstarYstarYstarYstarG
Bagno starYstarYstarYstarGstarG
Impiantistica starYstarYstarYstarHstarG
Stivaggio starYstarYstarYstarystarG
Rapporto qualità/prezzo starYstarYstarYstarHstarG
 
Le valutazioni sono il risultato dell’analisi del veicolo fatta nel momento del test, alla luce delle informazioni disponibili sulle dotazioni di serie, e rapportate alla tipologia e alla fascia di prezzo di appartenenza.

L’analisi

Obbiettivo rinnovamento: è questa la formula Elnagh. Un concetto che ogni anno coinvolge una o più delle proposte del brand toscano incentrato sul perfezionamento e affinamento di prodotti che dalla loro hanno un concetto progettuale nativo valido e convincente. Questo è il caso della gamma Baron, ampiamente rinnovata, che, con i suoi modelli, rappresenta la risposta concreta a chi desidera un veicolo versatile, capace di far fronte a svariate esigenze e che ha in sé tutti i caratteri tipici di un marchio storico e dalla lunga tradizione. È questa l’essenza di un’apprezzata serie che comprende tre mansardati e cinque semintegrali con basculante, con lunghezze che spaziano dai 699 cm ai 741 cm. Proprio nel novero dei profilati di dimensioni più compatte, il Baron 560 si distingue per la sua configurazione classica e sempre ricercata, che tanto si addice alla coppia, quanto al turismo di estrazione più familiare, grazie ai quattro posti per la notte garantiti dal letto matrimoniale trasversale posteriore e dal citato letto basculante anteriore.

Per ciò che concerne la base meccanica, il Baron 560 può essere allestito sia su quella del Citroën Jumper sia, come nel caso del veicolo in prova, su quella del Fiat Ducato con telaio ribassato Camping-Car Special, passo da 380 cm, e motorizzazione di base da 2,3 litri con 120 CV, offrendo, in opzione, i propulsori in grado di erogare 140, 160 o 177 CV.  Buona la dotazione di serie della meccanica, che comprende ABS, ASR, ESC, doppio Airbag e Cruise Control mentre, destinati puramente al comfort di bordo, sono presenti il climatizzatore manuale e gli specchietti regolabili e riscaldabili elettricamente. Sul veicolo preso in esame per questa prova, è da segnalare la presenza del pacchetto Baron che, oltre a incrementare la dotazione meccanica con il Traction+ e l’Hill Descent Control, comprende i cerchi in lega da 16” e dettagli di abbellimento estetico quali griglia, cornice fari e skid plate neri. Un look, quello del Baron 560, così come tutta la gamma, totalmente rinnovato che sfoggia un cupolino ridisegnato e uno specchio di coda che richiama quello dei fratelli maggiori T-Loft. Nel complesso la linea appare equilibrata, complice anche l’altezza esterna in linea con la categoria di appartenenza (295 cm) e con un aspetto dinamico dettato dal caratteristico profilo lineare verso la coda e dalle grafiche che riprendo i colori tipici del brand. L’adozione del passo da 380 cm, a fronte di una lunghezza esterna di 699 cm, determina allo stesso tempo un maggior angolo di sterzata nelle manovre e uno sbalzo posteriore sensibile, anche se non eccessivo, che consente comunque di poter sfruttare, purché con tutte le accortezze del caso, l’ampio spazio messo a disposizione del garage.

Quest’ultimo, di ottime dimensioni, vanta un’altezza interna utile che può variare da un minimo di 87 cm a un massimo 125 cm (grazie alla possibilità di posizionare a piacere il piano del letto sovrastante), una larghezza di 217 cm e una profondità di 111 cm. L’ambiente, corredato di illuminazione, riscaldamento e ganci ferma carico, è ben servito da due ampi portelloni simmetrici con un sistema di ritenuta affidato a pistoncini a gas. Uno dei connotati salienti a livello costruttivo, è la scocca realizzata con la tecnologia denominata Body Protection System: il pavimento è composto da uno strato inferiore e superiore in vetroresina pigmentata, coibentazione in polistirene estruso, telaio perimetrale e interno in resina composita. Le pareti e il tetto, invece, sono composte da un rivestimento esterno in vetroresina, coibentazione in styrofoam e rivestimento interno anch’esso in vetroresina. Di buon livello, la componentistica a completamento della cellula adotta finestre Seitz, cinque in totale, e la porta cellula dotata di zanzariera scorrevole, finestra fissa e illuminazione esterna. A tetto, invece, oltre allo Sky-Dome inserito nel cupolino, sono presenti due oblò a beneficio del corridoio centrale e del letto posteriore.

Gli impianti

Con una capienza di 118 litri, il serbatoio dell’acqua potabile del Baron 560 è inserito nella classica posizione sotto la cassapanca frontale del soggiorno, ispezionabile dall’alto rimuovendo la seduta e servito da una pompa a pressostato Shurflo Trail King 7 che distribuisce l’acqua alle singole utenze. Le acque reflue vengono poi convogliate, tramite tubazioni corrugate, al serbatoio di raccolta da 100 litri collocato esternamente sotto il pianale in posizione avanzata, ma sprovvisto di serie di coibentazione e riscaldamento.

L’impianto elettrico fa capo a una centralina/caricabatterie Nordelettronica che, insieme al quadro fusibili, al regolatore di carica del pannello solare (optional presente sul veicolo oggetto di questa prova) e all’alloggiamento della batteria servizi – non fornita di serie – trovano spazio all’interno della cassa panca del divano laterale destro. Il controllo è affidato a un pannello di comando digitale, sempre marchiato Nordelettronica, inserito sopra la porta di ingresso. L’illuminazione, interamente a led, può contare su diverse soluzioni, combinando efficacemente sia elementi indiretti sia i classici spot da incasso, ben distribuiti su tutta la superficie del veicolo nonché su due plafoniere. Da segnalare, in particolare, gli spot inseriti nel sottobasculante, a servizio della zona living, e il blocco cucina con illuminazione indiretta e scenografica striscia a led dedicata a illuminare il perimetro del piano di lavoro. La camera da letto posteriore offre l’illuminazione indiretta, diffusa sopra ai pensili, in abbinamento ai due classici spot orientabili di lettura. Ancora per ciò che concerne l’impianto elettrico, il Baron 560 vede la disponibilità di quattro prese a 220 V (dedicate a vano TV, cucina, toilette, camera posteriore) e due a 12 V (TV e camera posteriore), alle quali si aggiunge una presa USB doppia inserita nel pensile sottobasculante.

L’unità Truma Combi sovraintende l’impianto di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria e trova collocazione di facile accesso nella parte posteriore sotto all’armadio principale; alimentata a gas, ha una potenza di 4 Kw e si affida ad un impianto canalizzato per la distribuzione del calore prodotto nei vari ambienti mentre, sul veicolo in esame, il controllo è affidato al moderno pannello digitale Truma CP Plus, fornito in opzione in luogo di quello a rotella presente di serie.

L’impianto gas, infine, può contare sull’autonomia data da due bombole standard collocate nel gavone posto centralmente sul lato sinistro del veicolo, realizzato con corpo interno in abs e attrezzato con ganci ferma bombole e regolatore di pressione standard. A completamento, i quattro sezionatori sono collocati sotto il piano cucina all’interno di uno stipetto di facile accesso.

All’interno

Il mobilio della gamma Baron è stato completamente rinnovato, acquisendo linee moderne ed equilibrate e una colorazione scura a venature orizzontali, arricchite dalle pannellature laccate chiaro che donano a tutto l’ambiente una piacevole sensazione di spazio e un aspetto capace di unire eleganza con un tocco di personalità. A contribuire a queste sensazioni generali intervengono anche le tappezzerie e la capillare illuminazione a led, efficace e ben distribuita, oltre che piuttosto scenografica. Nel Baron 560, poi, si nota un’apprezzabile definizione degli spazi finalizzata a non penalizzare troppo la vivibilità diurna, offrendo una buona agibilità generale. Il soggiorno è composto da semidinette a “L” e un divano laterale, e si competa con un ampio tavolo, elegante nella sua colorazione chiara e nei suoi bordi laterali cromati, e pratico, grazie al piano traslabile nelle quattro direzioni tramite un comodo sistema di sblocco a comando unico. Gli occupanti del living possono beneficiare della luce naturale data dalla vetratura della cabina di guida, dallo Sky-Dome inserito nel cupolino e dalle due finestre laterali apribili, a compasso quella sinistra, scorrevole quella destra.

Lo stivaggio, che deve fare i conti con l’inagibilità delle cassapanche (entrambe occupate dall’impiantistica), in questa zona può contare su due pensili, non grandissimi, oltre a due vani chiusi ricavati ai lati del cupolino. La luce naturale è un po’ penalizzata dalla presenza del basculante (con la conseguente mancanza di un oblò) e dalle dimensioni ridotte della finestra sulla fiancata destra mentre, nelle ore buie, la presenza di numeri punti luce garantisce un’illuminazione oltre che efficace anche scenografica. A completamento, sono presenti anche il supporto per la TV, posizionato a lato della colonna frigo, e gli oscuranti plissettati, optional incluso nel pacchetto “Expo” (presente sul veicolo in prova), dedicati al parabrezza e i finestrini laterali della cabina di guida. Da segnalare, inoltre, che dal divano destro è possibile ricavare un ulteriore posto omologato per il viaggio mentre, un apposito kit disponibile con sovrapprezzo, consente di poter disporre di un ulteriore posto letto dalla trasformazione della dinette.

Collocato alle spalle del soggiorno, il blocco cucina si sviluppa a “L”: il piano vede la presenza di un fornello Dometic a tre fuochi, completo di coperchio in cristallo temperato e accensione piezoelettrica, e di un lavello circolare in acciaio inox, ben servito da un rubinetto monocomando in metallo cromato. Non manca, nella parte interna della penisola, un utile piano di lavoro. La cappa di aspirazione, fornita di serie, concorre insieme alla finestra apribile a compasso e all’oblò a tetto da 40×40 cm a garantire una corretta areazione dell’ambiente mentre, molto curata, l’illuminazione sfrutta elementi diretti e indiretti, pensati anche per servire l’interno dei vani di stivaggio. In particolare, il Baron 560 offre un pensile superiore, forzatamente piccolo per lasciar spazio alla discesa del letto basculante, e diversi vani inferiori, con lo spazio sottostante il gruppo fornello che accoglie due cassetti e la porzione a penisola che è invece sfruttata tramite un cestello estraibile. Sempre ad estrazione, è presente una dispensa a tutt’altezza posizionata tra il blocco cucina e l’attigua colonna frigo. Quest’ultima, ospita un Thetford N4142 A da 142 litri completo di ampia cella freezer integrata, scelta automatica della fonte di alimentazione e illuminazione interna a led. Nella porzione restante, infine, è stato ricavato un ulteriore vano a giorno disponibile per lo stivaggio.

Di fronte al blocco cucina, la fiancata destra accoglie la classica toilette realizzata in un unico ambiente. Rialzata rispetto al piano di calpestio del veicolo, è accessibile tramite una porta a battente ed è piacevolmente arredata in legno. Al suo interno offrire un mobile a “L” con lavabo ellittico servito da un rubinetto monocomando, utili complementi di arredo e il classico wc Thetford C223 S con cassetta estraibile. Non manca, naturalmente, un utile specchio a sviluppo verticale, mentre l’aerazione si affida a una finestra con lastra satinata per garantire, al contempo, luce e privacy. Un pensile a soffitto, completato da due mensoline laterali e da un capiente stipetto inserito alla base del mobile lavabo rappresentano poi le possibilità di stivaggio, mentre è da segnalare la presenza della utile presa elettrica a 220 V. Inglobata nella toilette, la doccia separata è realizzata parzialmente in termoformato: provvista di porte in metacrilato e piatto con doppia piletta di scarico, è sviluppata in un ambiente da 60×92 cm che però risente dalla presenza del passaruota, che di fatto limita nei movimenti. Infine, la mancanza di un oblò a tetto, lascia a un aeratore a fungo il compito di provvede allo smaltimento dei vapori prodotti durante l’uso.

In coda, la camera da letto del Baron 560 prevede un matrimoniale trasversale su garage: ben dimensionato, 210×135 cm, è dotato di rete a doghe, due gradini che ne facilitano l’accesso e, come già anticipato, regolabile manualmente in altezza in funzione delle necessità di carico del sottostante garage. Il letto beneficia poi di un’imbottitura dedicata alla parete posteriore, una finestra apribile a compasso e di un oblò a tetto da 40×40 cm mentre, per ciò che concerne il riscaldamento, sfrutta la bocchetta dell’impianto Truma Combi dedicata al sottostante garage. Non mancano, naturalmente, due spot di lettura orientabili, coadiuvati dall’illuminazione indiretta, una presa 220 V e gli attacchi dedicati alla TV. A beneficio dello stivaggio sono presenti, sulla parete di fondo, tre pensili completati dalla disponibilità di piccole nicchie a giorno, due vani chiusi ricavati nei gradini di acceso al letto e, infine, l’armadio guardaroba principale collocato a lato della colonna frigorifero.

Altri due posti letto sempre pronti sono disponibili nella parte anteriore dell’abitacolo grazie al classico matrimoniale basculante: a movimentazione elettrica, il letto scende in pochi secondi, occupando il soggiorno senza però incidere sulla fruibilità della porta di accesso alla cellula abitativa. L’allestimento offre la rete a doghe e due spot di lettura integrati a tetto ma non prevede la classica (e confortevole) tenda perimetrale di separazione o l’utile oblò a tetto, affidando l’aerazione allo Sky-Dome anteriore e all’oblò del blocco cucina. Presenti, invece, quattro vani di stivaggio a giorno, due su entrambi le fiancate e comoda scaletta di accesso.

Piantine e misure

Dotazioni di serie

ABS, ESC, Airbag conducente e passeggero, Cruise Control, climatizzatore manuale in cabina, specchietti retrovisori elettrici e riscaldabili, zanzariera plissettata porta cellula, meccanismo manuale di variazione del letto posteriore, braccio porta TV, fodere copri sedili, porta d’ingresso con finestra, oscurante e pattumiera, cappa aspirante, paraurti anteriore verniciato.

Il veicolo provato è inoltre dotato di:

  • Motorizzazione Fiat Ducato 2.3 140 cv – Euro 1.000,00 
  • Pacchetto Baron (Griglia, contorno fari e skid plate neri, cerchi in lega da 16”, Traction +, Hill Descent) – Euro 849,00
  • Pacchetto Expo (Retrocamera, pannello solare, oscuranti plissettati per vetratura cabina di guida) – Euro 699,00 
  • Comando digitale Truma CP Plus – Euro 72,00

Prezzo totale del veicolo provato: Euro 54.310,00

Conclusioni

In un periodo in cui i layout con i letti gemelli o matrimoniale a penisola rappresentano le tipologie più ricercate, quella con letto matrimoniale trasversale rimane una configurazione si classica, ma ancora molto apprezzata specialmente da coloro che desiderano trovare il giusto equilibrio tra vivibilità interna e dimensioni esterne, senza dover per forza di cose scendere a eccessivi compromessi. Ecco quindi che il Baron 560 si presta a soddisfare queste esigenze ottimizzando bene gli spazi e fornendo una buona abitabilità generale, senza troppi sacrifici. Pratico ma elegante, è ben fruibile ma anche forte di propria personalità data da un look interno contemporaneo e piacevole che però, se esaminato con attenzione, lascia trasparire delle piccole lacune realizzative come, ad esempio, gli spigoli vivi di alcune parti del mobilio. Obbiettivamente, però, bisogna dire che l’equipaggio del Baron 560, costituito preferibilmente dalla coppia propensa a utilizzare il basculante solo occasionalmente, può fare affidamento su un veicolo non eccessivo nelle dimensioni e ben predisposto per vacanze da trascorrere ovunque senza troppi problemi. Questo, però, a patto di optare per una motorizzazione più performante da quella “base” da 120 CV – magari scegliendo quella da 2,3 litri e 140 CV – e, sopratutto, di implementare le dotazioni di serie con il riscaldamento e la coibentazione del serbatoio di recupero nel caso si vogliano effettuare periodi di vacanza in luoghi freddi. I centimetri a disposizione sono sfruttati bene: il living anteriore è conviviale e facile da utilizzare da parte di quattro o cinque commensali, i servizi sono ben dimensionati, funzionali e completi di tutto ciò che serve. Il matrimoniale posteriore, poi, è ben ambientato, sovrasta un garage ampio e piuttosto regolare, mentre il letto basculante anteriore, tutto sommato, rimane una presenza abbastanza discreta e, anche quando abbassato, lascia comunque fruibile la porta di ingresso. Anche debitamente completato, il Baron 560 mantiene un buon rapporto “value for money”, e lo fa anche attraverso una costruzione moderna e affidabile e un’ergonomia di base in grado di rendere piacevole e semplice il soggiorno a bordo.

Cosa ci è piaciuto di più

  • Interessanti le dotazioni di sicurezza attiva che comprendono, di serie, anche l’ESP, il doppio Airbag e il Cruise Control
  • Grazie all’adozione del piano del letto variabile, il volume del gavone garage può essere variato in funzione delle proprie esigenze.
  • La costruzione della cellula utilizza materiali moderni a garanzia di una durata tempo.
  • La corretta ergonomia gli ambienti ne consente un’ottima fruibilità generale.

Cosa ci è piaciuto di meno

  • La costruzione del mobilio interno presenta alcuni dettagli migliorabili, come la presenza di spigoli vivi.
  • Il serbatoio di recupero esterno non è coibentato di serie.
  • La sagoma del passaruota posteriore limita i movimenti all’interno del box doccia.
  • Mancano le tendine di separazione che garantisco la giusta privacy sia per il letto posteriore sia per il basculante.

Danilo Colombo

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