May 13, 2021

Si chiama Kea P64 il nuovo modello che completa l’offerta in tema di profilati della rinnovata gamma Kea, riunendo sotto lo stesso tetto elementi oggigiorno sempre più ricercati: letti gemelli, garage e living in conformazione face-to-face, in una lunghezza pari a 699 cm

Quello di evoluzione è un concetto molto importante per Mobilvetta, un concetto che ha segnato la maggior parte delle sue produzioni nell’ultimo decennio. E una delle gamme che più rievoca questo percorso è sicuramente la famosa Kea, che possiamo ormai considerare un vero e proprio pilastro portante dell’offerta della casa toscana. Tre erano i modelli presentati ai blocchi di partenza dell’attuale stagione che componevano la rinnovata serie di profilati Kea P, ma Mobilvetta ha deciso di ampliare la propria offerta con un’interessante novità di primavera, un semintegrale che propone sotto una veste diversa dal solito i principali elementi oggigiorno più ricercati dall’utenza finale: letti gemelli, garage e living in conformazione face-to-face, riuniti in un veicolo lungo 699 cm. Ecco l’inedito Kea P64.

Nonostante si tratti di un progetto completamente nuovo, il design della linea esterna riprende in pieno il family feeling delle produzioni di casa Mobilvetta, ma all’occhio attento non sfuggono alcuni elementi che denotano una parentela con la neonata gamma Krosser. L’altezza esterna però qui è più contenuta, a tutto vantaggio dell’aerodinamicità e dell’armonia delle forme, parliamo di 295 cm. Questo è dovuto al fatto che i Kea P rinunciano al doppio pavimento, pur mantenendo tutte le conosciute caratteristiche costruttive tipiche del brand.

Esternamente il Kea P64 adotta il ridisegnato cupolino anteriore realizzato in abs, dominato al centro da un grande sky-roof apribile integrato, mentre lo stivaggio si affidata a un gavoncino laterale, ricavato lungo la fiancata destra, che risulta particolarmente utile per riporre piccole attrezzature, e all’immancabile gavone garage posteriore, di buona volumetria.

La base meccanica del Kea P64 è sempre rappresentata dal Fiat Ducato con telaio ribassato Camping-Car Special, qui nella variante di passo da 380 cm, che consente di contenere leggermente lo sbalzo posteriore senza incidere troppo sulla maneggevolezza su strada. Interessanti le dotazioni previste di serie, a partire dal propulsore da 2,3 litri capace di erogare 140 CV ed equipaggiamenti come l’ESC, l’Hill Holder, il Traction+, l’Hill Descent Control, il climatizzatore manuale in cabina, il Cruise Control e gli Airbag per conducente e passeggero, gli specchietti retrovisori elettrici e riscaldabili e i cerchi in lega da 16”. A tutto ciò Mobilvetta aggiunge anche i pratici oscuranti plissettati dedicati ai vetri della cabina di guida e una porta cellula dalla larghezza maggiorata e dotata di finestra fissa, zanzariera scorrevole, pattumiera integrata e chiusura centralizzata.

Salendo a bordo si nota subito come il Mobilvetta Kea P nasce ora come semintegrale classico, senza letto basculante anteriore, che rimane comunque ordinabile in opzione con sovrapprezzo. Una scelta fatta non solo per assecondare le richieste di alcuni mercati esteri, ma l’assenza del basculante porta con sé alcuni benefici. Parliamo per esempio della riduzione del peso del veicolo a favore dunque del carico utile, nonché di una zona giorno più ariosa e luminosa, che sfrutta in pieno la reale altezza interna dell’abitacolo.

Il passaggio tra la cabina e l’abitacolo è sicuramente più agevole, come anche la presenza di un maxi oblò panoramico Heki 3 in aggiunta al citato sky-roof inserito nel cupolino garantisce una notevole luminosità diurna. Di capienza maggiore sono anche i pensili collocati sopra i divani del soggiorno, ai quali si aggiungono due ulteriori vani ricavati nelle porzioni laterali del cupolino.

Come i suoi fratelli, anche il Kea P64 adotta un soggiorno nella sempre più ricercata conformazione face-to-face integrata con la cabina di guida, formata dunque da due divani longitudinali contrapposti serviti da un tavolo centrale con piano ampliabile. Lo schema abitativo scelto, però, prevedendo i letti gemelli posteriori in una lunghezza complessiva contenuta entro i sette metri, riduce lo spazio dedicato al living, adatto qui a ospitare comodamente solo quattro commensali. All’occorrenza i due divani possono essere trasformati negli altri due posti omologati per il viaggio dotati di cinture di sicurezza, ospitando però gli occupanti in direzioni opposte: quello sinistro frontemarcia mentre, quello destro, in senso contrario alla marcia.

Nella porzione di pavimento davanti all’ingresso è stata invece ricavata una botola, che cela al suo interno un vano a pozzetto utilizzabile in differenti modi.

Fuori dai comuni schemi risulta anche lo sviluppo del blocco cucina, collocato alle spalle del soggiorno. La classica forma a “L” rovesciata tipica degli allestimenti con dinette face-to-face lascia qui spazio a un mobile che accenna si una “L”, ma di tipo tradizionale, sulla cui superficie sono inseriti un lavello circolare realizzato in acciaio inox e un piano cottura a tre fuochi lineari. Lo stivaggio è affidato a due pensili superiori e a un vano ricavato nella parte a penisola del mobile, organizzato al suo interno con un cestello estraibile, mentre in opzione è possibile richiedere il forno a gas installato al posto di due cassetti. Le dotazioni della cucina si completano con un frigorifero a colonna da 150 litri dotato di cella freezer separata.

Collocato a lato della porta cellula, il locale bagno segna l’arrivo in casa Mobilvetta della soluzione vario. Una scelta che risulta particolarmente utile per garantire la massima fruibilità del vano anche in presenza di spazi più contenuti. La porzione di sinistra ospita il wc e gli armadietti dedicati allo stivaggio, ben mimetizzati nella parete di fondo. A destra spazio alla parete mobile con specchiera e lavabo integrati, quest’ultimo a sua volta dotato di miscelatore fisso. La sua rotazione, facilitata dalla presenza di un pistoncino, consente poi la creazione di un box doccia separato provvisto di colonna attrezzata ed erogatore dedicati. E’ presente anche un’ulteriore tenda plissettata, pensata per proteggere la porta d’accesso dall’acqua.

Nonostante la distribuzione degli spazi interni, il Kea P64 è poi in grado in ogni momento di assicurare la necessaria privacy agli occupanti della camera padronale di coda, grazie alla presenza di due porte scorrevoli che isolano la zona giorno e servizi da quella notte.

Quest’ultima vede la presenza di due comodi letti gemelli dall’accesso facilitato, all’occorrenza unibili in un grande e unico matrimoniale grazie all’ausilio di un supporto ribaltabile con relativo cuscino. I letti beneficiano di riscaldamento perimetrale, di due finestre simmetriche e un oblò panoramico Midi-Heki.

Non mancano notevoli possibilità di stivaggio: in questa zona ritroviamo infatti quattro pensili, due cassetti e gli immancabili armadi guardaroba ricavati nella parte inferiore dei letti, in questo caso accessibili sia tramite la classica anta frontale sia dall’alto, sollevano il piano con rete a doghe.

Fotogallery

Davide Bon

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