June 14, 2021

Raggiungiamo una delle spiagge più famose e incantevoli della Sardegna, quella di Is Arutas, per scendere poi di qualche chilometro alla scoperta della scenografica Penisola del Sinis e dei suoi numerosi tesori custoditi. Riprendiamo il tour con un giro in bicicletta negli stagni di Cabras, per giungere infine nel particolarissimo villaggio di pescatori di Marceddì

La prima meta di questa tappa è l’incantevole Spiaggia di Is Arutas, famosa per le sue centinaia di metri di finissimi e tondeggianti granelli di quarzo, dalle più differenti tonalità, che passano dal bianco candido a un rosa delicato. Una distesa luccicante, protetta alle estremità da due speroni rocciosi, che brilla quando viene illuminata dal sole, creando un magico gioco di colori con le acque cristalline della baia. Nonostante la forte tentazione, non è possibile portare con se alcuni granellini di quarzo come ricordo, si rischiano multe molto salate.

Per la sosta è presente un grande parcheggio a pagamento nelle immediate vicinanze (Coordinate GPS: N 39.952999 ; E 8.403220) mentre, per la notte, è possibile anche scegliere uno degli agricampeggi presenti in questa zona, molto frequentati dai camperisti, ma immersi nella natura e affacciati direttamente sul mare. Delle tre strutture presenti, una a fianco dell’altra, noi abbiamo scelto l’ultimo, quello proprio alla fine della strada sterrata in quanto più tranquillo e meno frequentato.

Scendiamo ora di qualche chilometro verso la famosa Penisola del Sinis, ma prima di raggiungerla facciamo una breve sosta al particolare villaggio di San Salvatore di Sinis, lasciando il camper in un comodo parcheggio limitrofo (Coordinate GPS: N 39.921929 ; E 8.451897). La borgata medioevale, il cui aspetto attuale risale al dominio spagnolo, deve il nome all’omonima chiesa, che venne eretta al di sopra di un antico santuario nuragico scavato nella roccia. Ma ciò che rende unica questo paese abitato solo per pochi giorni all’anno, in occasione della tradizionale Corsa degli Scalzi, è l’aspetto tipico di un villaggio del far west, facendolo così diventare anche set cinematografico per i famosi “spaghetti western”.

La scenografica Penisola del Sinis è facilmente raggiungibile con qualsiasi mezzo, grazie alla presenza di un grande parcheggio a pagamento (Coordinate GPS: N 39.883741 ; E 8.438687) nella località di San Giovanni di Sinis, dove poter tranquillamente lasciare il camper e proseguire a piedi alla scoperta di questo imperdibile lembo di terra che si estende in mezzo al mare. Prima di arrivare alla penisola vera e propria merita assolutamente una visita la Chiesa di San Giovanni, un raro esempio di architettura paleocristiana in Sardegna, immersa tra le case dell’omonimo villaggio e molto affascinante per la sua architettura arcaica.

Usciti dalla cittadina inizia un percorso naturalistico nel cuore di questa terra, che si snoda tra l’antico e ben conservato sito archeologico di Tharros – risalente all’epoca fenicia e affacciato direttamente sul mare – attraverso l’antica torre di San Giovani, che domina dall’alto la penisola, per giungere fino al promontorio finale. Un insieme reso ancora più suggestivo dalle numerose calette riparate bagnate dalle immancabili acque cristalline.

Nell’immediato entroterra le dune di sabbia lasciano spazio agli stagni di Cabras, un ecosistema palustre tra i più grandi e produttivi d’Europa, popolato dai meravigliosi fenicotteri rosa. Lasciamo il camper in uno dei parcheggi presenti all’ingresso del centro città (Coordinate GPS: N 39.925024 ; E 8.526273), scarichiamo le biciclette e ci perdiamo lungo i numerosi sterrati che costeggiano il grande specchio d’acqua, tra campi, risaie, canneti e canali.

Riprendiamo il nostro tour passando attraverso la città di Oristano, dove il suo comodo camper service, facilmente raggiungibile, può tornare molto utile durante la visita di questa zona (Coordinate GPS: N 39.897099 ; E 8.58918). Considerata però la sua rumorosa posizione lungo strada e la presenza di stanziali nell’area decidiamo di non sfruttarla come punto sosta per la notte. Scendiamo per una trentina di chilometri, fino a raggiungere il pittoresco villaggio di pescatori di Marceddì. Prima di raggiungere il suo centro deviamo per una veloce sosta nei pressi della sua Torre Vecchia, situata all’estremità dell’omonimo stagno.

Da qui uno sterrato conduce direttamente nel cuore di questa cittadina, immergendoci in una dimensione quasi surreale. Marceddì è quasi completamente estranea alle grandi rotte del turismo di massa, preservando intatta la sua essenza e le sue tradizioni d’un tempo perduto. Il centro è formato da un dedalo geometrico di strade in terra battuta circondate da tipici edifici bassi, alcuni dei quali resi unici dall’estro dei proprietari, facendo così diventare una passeggiata per le sue vie una sorta di piccola caccia al tesoro, tra decorazioni, disegni, scorci e scene di vita. Un luogo ideale per passare qualche ora diversa, magari concedendosi a fine giornata una buona cena di pesce nel piccolo ristorante centrale. Raggiungendo Marceddì in camper è possibile sostare tranquillamente per la notte nel parcheggio del porticciolo (Coordinate GPS: N 39.720491 ; E 8.507323), sfruttando magari l’occasione per recarsi, il mattino seguente, presso la pescheria del villaggio e accaparrarsi i primi rifornimenti freschi.

Dove sostare

Mari Ermi: agricampeggio Monte Muras Serrano (Coordinate GPS: N 39.961338 ; E 8.403397), una delle numerose possibilità di sosta dedicate ai camper situate poco più a nord della spiaggia di Is Arutas e affacciate direttamente sul mare. Si raggiunge tramite un facile sterrato ed è organizzato su fondo erboso in mezzo alla natura e delimitato dai tipici muretti a secco. E’ provvisto di servizi igienici con docce e possibilità di allaccio alla corrente elettrica.

Spiaggia di Is Arutas: parcheggio camper a pagamento proprio a ridosso della famosa spiaggia, su fondo in ghiaino (Coordinate GPS: N 39.952999 ; E 8.403220). Ideale sia per passare la giornata sia per l’eventuale sosta notturna. Non sono presenti servizi specifici dedicati ai camper.

Marceddì: parcheggio cittadino gratuito lungo il porto, a ridosso della chiesa del paese (Coordinate GPS: N 39.720491 ; E 8.507323). Non è presente alcun servizio specifico dedicato ai camper, ma è possibile fare rifornimento d’acqua da una delle numerose fontanelle presenti a ridosso delle banchine. Parcheggio tranquillo per passare la notte, su fondo ghiaioso, ideale se si vuole degustare un’ottima tipica cena di pesce nel borgo.

Davide Bon

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