October 24, 2021

Il Gruppo Knaus-Tabbert sceglie il palcoscenico del Caravan Salon per svelare il suo primo concept di autocaravan a trazione elettrica, denominato E-Power Drive. Svelato al grande pubblico anche il prestigioso motorhome Sun I 700 LEG

In occasione del Caravan Salon il Gruppo Knaus-Tabbert presenta il suo primo concept di autocaravan a trazione elettrica: si chiama Knaus E-Power Drive ed è realizzato a partire da un modello già presente nella collezione del brand tedesco, il semintegrale Van TI 650 MEG.

Ecco i suoi numeri principali: una batteria di trazione da 35 kWh, una potenza massima sviluppata dal propulsore pari a 180 kW – che consente velocità di crociera anche superiori ai 110 km/h – e un’autonomia a trazione totalmente elettrica di 90 km, che possono aumentare grazie all’entrata in funzione del cosiddetto Range Extender. Quest’ultimo è accoppiato a un generatore costituito da un motore rotativo Wankel in grado anche, tramite inverter, di fornire corrente a 230 Volt per l’abitacolo, aumentando così l’autonomia dell’autocaravan.

Novità anche nella gamma di motorhome collocata al vertice della produzione Knaus, con il ritorno del Sun I 700 LEG, completamente rinnovato seguendo le nuove e sempre più prestigiose linee guida di questa serie. Con la sua lunghezza di 765 cm, il nuovo arrivato affianca i due fratelli maggiori a doppio asse posteriore e, proprio come loro, adotta ora anch’esso la base meccanica del Fiat Ducato abbinata al telaio AL-KO.

All’interno sviluppa il layout con letti gemelli in coda su garage, assicurando un particolare occhio di riguardo al soggiorno anteriore, particolarmente ampio e confortevole. Inoltre, nel mobile collocato alle spalle del divano frontemarcia, è inserita una televisione con schermo da 32”, installata su un supporto dotato di meccanismo sali-scendi elettrico.

La toilette è suddivisa in due locali indipendenti, con box doccia dotato di porte in cristallo. Infine meritano essere citati l’adozione di serie del riscaldamento a convettori Alde e la presenza del doppio pavimento.

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Davide Bon

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