November 30, 2022

Un camper davvero singolare, un semintegrale di taglia media che offre un grande living modulabile, un bagno a volume variabile e soprattutto un garage a tutta altezza dotato di una seconda porta d’ingresso all’abitacolo

In sintesi

Tipologia Semintegrale
Meccanica Ford Transit con passo da 395 cm
Motorizzazione di base 1.997 cc – 125 kW/170 cv
Motorizzazioni opt  
Dotazioni di sicurezza ABS, ASR, ESP, airbag conducente e passeggero, regolatore/limitatore di velocità, fari fendinebbia, accensione automatica fari/tergicristalli
Posti omologati 4
Posti letto 4
Dimensioni 699x235x292 cm
Peso massimo ammesso 3.500 kg
Peso dichiarato in o.d.m. 3.115 Kg
Riscaldamento Webasto 4000 W
Serbatoio acqua potabile 105 litri
Serbatoio di recupero 100 litri
Prezzo base 62.690,00 con IVA

L’analisi

Sono ormai pochi i modelli di camper che propongono qualcosa di davvero singolare: le aziende si sono orientate su pochi schemi consolidati, pur con molte varianti. Tra le novità più singolari della stagione 2022 troviamo il Challenger 240 Open Edition. Come possiamo notare da alcuni anni, Challenger è uno dei marchi che più riesce ad “osare”, a sperimentare, lanciando prodotti coraggiosi che abbandonano tipologie ben collaudate per sondare nuovi territori. E questo fa sicuramente onore al brand francese, tanto più se pensiamo che Challenger opera nella fascia media del mercato, dove è più facile tendere all’omologazione dei prodotti che non all’innovazione. Ebbene, il 240 Open Edition si fa notare sotto molti punti di vista, a cominciare dalle due porte d’ingresso all’abitacolo, una soluzione che è già stata utilizzata qualche volta in passato da alcuni costruttori, ma che qui viene ben interpretata e abbinata ad altri elementi di spicco, come un living ampio e modulabile.

Il Challenger 240 Open Edition è un semintegrale di taglia media, lungo 699 cm e con una larghezza standard, di 235 cm. La versione di lancio Open Edition è particolarmente ricca, con numerosi accessori inclusi nel prezzo promozionale. Viene allestito sulla base meccanica Ford Transit, con telaio pianalato a trazione anteriore. Il motore è il collaudato 2.0 EcoBlue di Ford, ma non nella tradizionale versione da 131 cv, bensì in quella più potente, da 170 cv. E non è tutto, perché di serie viene offerto anche il cambio automatico a 6 rapporti.

La base meccanica inoltre è dotata di autoradio DAB/Mp3/Bluetooth e di fari fendinebbia, oltre che di vari ausili alla guida come ABS, ASR, ESP, accensione automatica di fari e tergicristalli, regolatore di velocità, airbag conducente e passeggero. Di serie il veicolo viene proposto con le pareti colorate, in un gradevole grigio tenue. Sono invece optional i cerchi in lega. Piuttosto piatta la parete di coda, anch’essa di colore grigio.

La tecnica costruttiva del 240 Open Edition è quella ormai nota e collaudata di Challenger, denominata I.R.P., con pareti sandwich rivestite in vetroresina e isolate in polistirene estruso, con intelaiatura interna in legno e materiali compositi. Le finestre sono piatte e con telaio integrato. Il cupolino sopra la cabina è dotato di una grande finestra apribile. Nella dotazione di serie sono compresi gli oscuranti per i vetri della cabina. La porta d’ingresso principale, a larghezza maggiorata, integra una finestra fissa.

Nella parte posteriore del veicolo è ricavato il garage. In realtà il vano di carico del Challenger 240 Open Edition non è un normale garage, bensì uno spazio multifunzionale accessibile sia da uno sportello di dimensioni standard, sia da una vera porta ad altezza d’uomo, abbinata ad un gradino estraibile. Questo vano è utilizzabile come pre-ingresso, separato dall’abitacolo da una porta, ed è questa una delle note distintive di questo mezzo.

Chi ha esperienza di vita in camper può apprezzare un pre-ingresso per la stagione invernale, che evita dispersioni di calore quando si entra e si esce dall’abitacolo. Questo ambiente-filtro può rivelarsi provvidenziale anche quando si arriva al camper con le giacche bagnate dalla pioggia, oppure con le scarpe sporche di fango o di neve. In sostanza, il vano di carico può diventare sia uno spogliatoio, sia un ambiente adatto a riporre provvisoriamente calzature o abiti. E questo ovviamente è possibile perché gran parte del vano di carico è a tutta altezza, per cui ci si può stare in piedi all’interno. Ciò consente anche di caricare oggetti molto ingombranti: non è poca cosa, perché si può, ad esempio, salire a bordo con una bicicletta e fissarla in tutta tranquillità su un supporto, ma anche pulirla rimanendo all’asciutto e al caldo.

Il vano di carico è equipaggiato nella parte alta con due piani di mensole e due cassetti, ma c’è anche un singolare armadietto pieghevole con vani a giorno: lo si apre solo quando serve e può contenere oggetti vari. Il vano di carico, con fondo il pvc, è riscaldato, illuminato, dotato di alcuni ganci metallici e di prese elettriche. E’ importante notare che è anche aerato e illuminato da un oblò a tetto.

Per quanto riguarda la parte impiantistica, notiamo la presenza di uno sportello tecnico sulla fiancata sinistra (“Technibox”, secondo la denominazione della casa) dietro il quale sono raggruppate le principali apparecchiature elettriche CBE (caricabatterie, quadro fusibili e interruttore generale), nonché il bocchettone di carico dell’acqua, il tappo per la pulizia del serbatoio delle acque chiare e i rubinetti di scarico dei due serbatoi.

Per le acque chiare abbiamo una capacità di 105 litri, mentre il serbatoio delle acque grigie è da 100 litri (non riscaldato). La buona dotazione del 240 Open Edition comprende la doccetta esterna e la presa esterna del gas. Un riscaldatore a gasolio da 4000 W, che utilizza il carburante del veicolo, provvede a riscaldare l’abitacolo, mentre per il riscaldamento dell’acqua di bagno e cucina è previsto un boiler a gas separato. Le varie utenze interne sono gestite e controllate da un pannello posto di fianco alla porta d’ingresso.

Se è vero che il pre-ingresso posteriore con porta autonoma cattura l’attenzione, è altrettanto vero che la zona abitativa non lascia indifferenti. Il layout ripropone a grandi linee uno schema ormai ben collaudato in casa Challenger, con l’eliminazione del letto fisso posteriore (c’è solo il basculante anteriore) a vantaggio dell’incremento di tutti gli altri elementi d’arredo. In realtà ci sono molte variazioni rispetto allo schema base, tanto che il 240 Open Edition può forse essere definito un veicolo unico nel suo genere. A stupire chi entra dalla porta d’ingresso c’è senza dubbio la zona living, che è davvero ampia, ariosa e modulabile.

E’ dominata da un grande divano a L, a cui si aggiungono le due poltrone girevoli della cabina e da due insoliti pouf. Questi ultimi non sono fissi, possono essere movimentati, si possono unire tra loro ma possono anche costituire una estensione del divano, che in tal modo acquisisce uno schema a C. Il tavolo si fa notare perché è ampliabile in maniera differenziata. In conformazione normale è di forma quadrata, ma è possibile aumentare la superficie aprendo i quattro settori centrali, anche parzialmente. Non ultimo, il tavolo può diventare un tavolino da salotto, perché si può abbassare elettricamente, semplicemente premendo un pulsante. Nel living possono pranzare in maniera comoda quattro persone, ma c’è comunque posto a sedere per sette o anche otto persone, vuoi per un aperitivo, vuoi per un conviviale dopo cena.

 

La zona anteriore dell’abitacolo si completa con un elemento d’arredo basso sul lato della porta, molto sviluppato. E’ diviso in due parti: c’è una cassettiera con soprastante piano d’appoggio e c’è un vano che contiene il grande schermo TV da 32” a scomparsa. In sostanza, per creare il living del 240 Open Edition i progettisti non hanno tratto ispirazione dalle tradizionali dinette da camper, ma da moderne ambientazioni domestiche e da lounge-bar.

A completare la zona abitativa anteriore ci pensa l’armadio per i capi appesi, posto a filo pavimento e sormontato da una serie di mensole dal singolare disegno, destinate ad accogliere bottiglie e bicchieri (ci sono appositi supporti per il fissaggio). Si può inoltre godere di un buon piano d’appoggio posto sopra l’armadio.

Sopra la zona pranzo-relax scende quando occorre il letto, un matrimoniale di notevoli dimensioni, che è longitudinale al senso di marcia, è non trasversale come di consueto. Parliamo di un letto lungo 190 cm e che raggiunge i 160 cm di larghezza. Viene azionato da un motore elettrico e può scendere molto in basso, fin sopra i cuscini della dinette, rendendo quasi superflua la scaletta d’accesso in dotazione. Il letto non ha un oblò ad uso diretto, ma si possono usare le finestre laterali e l’oblò inserito nel cupolino. Per l’appoggio di oggetti vari ad uso notturno si può invece utilizzare sia il piano posto sopra il mobile-TV, sia la serie di mensole ricavate nella parte alta.

Il 240 Open Edition è un veicolo pensato principalmente per due persone, ma se occorre può ospitare anche un equipaggio di quattro persone. La dinette infatti si trasforma all’occorrenza in un letto matrimoniale da 195×125 cm. Inoltre, con poche mosse, dal divano si possono ricavare due posti viaggio frontemarcia dotati di cinture di sicurezza (hanno il limite di essere piuttosto distanti dalla cabina). Anche la cucina non propone una soluzione tradizionale: risulta infatti piuttosto separata dalla zona salotto, separata da una parete vetrata. Separata ma visibile dunque, come succede in molti moderni ristoranti: anche in questo i progettisti sono andati oltre alle consuetudini “di settore”.

In ogni caso, si tratta di un blocco cucina ben concepito, con un fornello a due fuochi (che possono bastare), un buon piano d’appoggio e diversi vani di stivaggio nei pensili e nella base. La cucina è equipaggiato con un valido frigorifero a compressore posto in basso, solo in apparenza piccolo perché ha una capacità di 135 litri. Adeguata l’aerazione del vano cucina, con una finestra e un oblò a tetto. Per finire, ecco il bagno: per ottimizzare gli spazi è stata scelta la soluzione della parete rotante, che permette di avere, a scelta, il vano con lavabo e wc oppure la cabina doccia.

Il lavabo a semi-incasso, con la relativa specchiera, è montato su una parete girevole, che può essere ruotata sopra la tazza del wc, in modo da generare un vano doccia impermeabile e di forma piuttosto regolare, dotato anche di un’utile pedana di scolo. In conclusione, ogni angolo del Challenger 240 Open Edition riserva piacevoli sorprese.

Piantina e misure

Disposizione interna 240 Open Edition

 

Cosa ci è piaciuto di più

  • Garage posteriore a tutta altezza, con porta autonoma, utilizzabile come pre-ingresso
  • Living ampio e con diverse possibilità di configurazione 
  • Meccanica: di serie motore da 170 cv e cambio automatico

Cosa ci è piaciuto di meno

  • Parete posteriore piuttosto piatta
  • Eventuali passeggeri che viaggiano in dinette sono distanti dalla cabina
  • Manca un oblò a tetto nella parte anteriore

Riferimenti e contatti del costruttore

Challenger

F07302, Tournon, Francia

Telefono: +33 (0) 4 75075

Fax: +33 (0) 4 75075

Agente per l’Italia: GestCamp, via Irlanda 2, 21013 Gallarate (VA)
Tel. (+39) 0331 772193, Fax (+39) 0331 773452, e-mail info@gestcamp.com

Tutto su Challenger

Fotogallery

Renato Antonini

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