March 31, 2020

L’esterno

L’aspetto generale del Pegaso denota un certo contrasto formale tra la scocca, piuttosto lineare e squadrata, e il frontale con design elaborato e spiccati caratteri dall’aspetto piuttosto aggressivo, in linea con recenti tendenze estetiche in uso nel mono dell’automobile. Spicca, in particolare, la fascia che percorre tutto il frontale e ingloba i gruppi ottici (con luci diurne a led) e la calandra.

Lateralmente, si nota come nell’intento dei designer la grafica, peraltro molto discreta e poco “invadente” abbia l’intenzione di sottolineare il profilo spiovente dei vetri sia nella parte anteriore sia in quella centrale: un modo per contrastare visivamente l’andamento lineare della fiancate.

Le bandelle che, come detto, presentano uno sviluppo in altezza piuttosto limitato, fanno si che il volume delle pareti appaia abbastanza consistente; Qui si nota, però, come il già citato piccolo accorgimento del profilo antiurto perimetrale contribuisca in modo significativo ad alleggerire otticamente l’insieme. Cinque sono le finestre, Polyplastic Polyvision, dotate di telaio perimetrale in alluminio verniciato nero e tutte con apertura a compasso, Altrettanti i portelli di servizio: gavone posteriore (2), vano gas, cassetta wc e vano dedicato all’impianto elettrico, tutti dotati di maniglie maggiorate e ben manovrabili. La porta cellula, infine, nelle versione “Mythos” è di serie con chiusura centralizzata a due punti e finestra apribile a ghigliottina.

La cabina di guida

Come già accennato, la cabina sfrutta un frontale costituito da un monoblocco inferiore in vetroresina su cui sono fissati gli elementi di carrozzeria stampati in abs. Il disegno e la progettazione permettono di collocare completamente all’interno della cabina il letto basculante che, una volta in uso, non modifica la fruibilità del living.
La zona guida è accessibile dall’esterno tramite un’unica porta dedicata sul lato guidatore, nel caso specifico una Euramax da 75×166 cm dotata di vetro azionabile elettricamente (64×64/50 cm). È dotata di controstampo in abs e gradino d’ingresso integrato con soglia di accesso situata a 48 cm da terra.

La cabina accoglie guidatore e passeggero offrendo le poltrone girevoli Isringhausen fornite in origine da Fiat sui suoi telai scudati: sono dotate di poggiatesta regolabile, braccioli e cinture di sicurezza a tre punti integrate. L’allestimento prevede le fodere coordinate con le tappezzeria della cellula.


Il parabrezza, da 208×90/67 cm, è collocato a 95 cm dal volante ed è servito dalle spazzole tergicristallo originali del Ducato che garantiscono una copertura ancora più che sufficiente in ogni condizione, nonostante le dimensioni più ampie da “coprire” rispetto al parabrezza originale della meccanica torinese.

La visibilità laterale è garantita dai cristalli sulla sinistra – dove oltre a quello integrato sulla porta è presente un triangolo da 65×53/23 cm, e da quelli sulla destra, con un cristallo a vetrocamera da 136/101×65/52 cm dotato di una porzione apribile a scorrimento da 39×49 cm. La copertura superiore del cruscotto è costituita da un elemento in abs con due montanti laterali inferiori, due laterali superiori e uno centrale; è provvisto di due bocchette di aerazione dedicate ai cristalli laterali e di ben 14 feritoie frontali al servizio del parabrezza.

La visibilità esterna è coadiuvata da due specchi retrovisori Alcomm a vetro unico convesso, dotati di sbrinamento e movimentazione elettrica (comando inserito nella parte anteriore sinistra del sovracruscotto) mentre per ciò che concerne l’oscuramento sono disponibili, oltre alle alette parasole a rullo, gli oscuranti Remis plissettati, sia per i vetri laterali sia per il parabrezza anteriore.


La zona guida si integra in modo corretto con l’abitacolo, e ha un passaggio rispetto alla cellula largo 27 cm e alto 167, con un dislivello tra i due ambienti di 3,5 cm.

Lo spazio laterale a destra della poltrona passeggero conta su un vano con chiusura a serranda diviso in una parte superiore da 15x40x7,5 cm e in una inferiore a giorno da 75×5,5×25, integrando anche un pratico portabottiglie.


Le dotazioni di serie offerte sulla meccanica di base contano su climatizzatore manuale, Cruise Control, ABS con EBD, Airbag lato guida e passeggero, i già citati oscuranti Remis per la cabina di guida, la retrocamera con monitor a colori, l’antenna radio integrata nello specchio retrovisore e gli altoparlanti in cabina. Il Pegaso Mythos 285 può inoltre essere richiesto con cambio automatico, Media Pack, ESP con Hill Holder e sistema di controllo della trazione Traction+. Disponibile anche la meccanica Ducato Heavy e la massa complessiva maggiorata a 4250 kg.

Tre, come detto, le motorizzazioni possibili: oltre alla performante 2,3 lt Multijet TGV da 148 CV, presente sull’esemplare oggetto di questo CamperOnTest, sono disponibili la collaudata 2,3 lt/130 CV e il potente propulsore da 3 litri e 177 CV, tutte accessibili, per interventi di manutenzione, sfruttando il compatto cofano motore che, una volta aperto, libera un varco utile di 137×28/27 cm.

Nessuna modifica è stata effettuata riguardo alle installazioni meccaniche, pertanto tutte le componenti si trovano in posizione originale. Da notare, infine, la presenza di serie dell’estintore, collocato a destra rispetto alla poltrona passeggero.

Accessi e aperture di servizio

L’accesso al veicolo avviene nella parte anteriore sfruttando una porta Euramax da 190×55 cm dotata di finestra apribile a ghigliottina da 79,5×27/15 cm (completa di oscurante e zanzariera), controstampo interno in abs attrezzato e serratura a due punti di contatto con chiusura centralizzata. La soglia d’ingresso, situata a 35 cm dal suolo, sfrutta un doppio scalino interno in abs (inferiore 54x16x16, superiore 52/45×22 cm) che permette di colmare agevolmente il divario rispetto al piano di calpestio, collocato a 70 cm da terra.

La porta, dotata di luce esterna di cortesia, è servita all’interno da un elegante appendiabiti a doppio gancio completo di pannello lucido in metacrilato, maniglia di cortesia cromata e una scenografica corona di led che ne segna il profilo.


A destra della porta, lo spazio laterale situato a fianco alla poltrona del passeggero è sfruttato per ospitare l’impianto elettrico, accessibile comodamente dall’esterno tramite un portello aerato Euramax da 65×60 cm. Ospita la batteria dei servizi, il gruppo trasformatore/caricabatterie e il quadro di distribuzione.

 


A sinistra della porta sono presenti le griglie di aerazione/scarico del frigorifero Thetford N3000 mentre sotto a queste trova collocazione la presa di collegamento alla rete elettrica. Procedendo verso la coda del veicolo s’incontrano poi il portello di accesso al serbatoio asportabile del wc Thetford C250 e il gavone posteriore.


Accessibile lateralmente tramite due portelli laterali simmetrici (94,5×104,5 cm), il vano ha la soglia di carico a 57 cm da terra. È largo 217 cm e ha una profondità di 116 cm.
L’altezza utile interna è di 119 cm e il vano, dotato di pavimento in materiale plastico striato antiscivolo, offre una plafoniera d’illuminazione azionabile dal lato destro e due tasche portaoggetti a giorno con rete anticaduta.


Dal garage è possibile accedere a due vani ricavati nel doppio pavimento creato nella parte posteriore del veicolo, collocati ai lati e di dimensioni 51x33x26 cm, con apertura a giorno da 54×20.

Centralmente, tramite un’anta da 85×38 cm, si accede al complesso Truma Combi.

Superiormente, in posizione centrale, è ricavato un ulteriore vano a giorno, parzialmente occupato da una diramazione della Combi, da 63/35x28x31 cm.

Presenti una bocchetta per il riscaldamento e un’illuminazione ottenuta tramite lampada a led asportabile.


La fiancata sinistra ospita, oltre al già citato secondo portello dedicato al gavone garage, il camino di aspirazione/scarico dell’impianto di riscaldamento Truma Combi e, centralmente, il vano per le bombole del gas.

Servito da un portello apribile a sollevamente da 63×57 cm, il vano misura 66x31x64,5 cm, si trova a 36 cm da terra ed è idoneo a ospitare due bombole da 10 kg, tenute in sede da ganci sagomati. Dotato di fondo in abs comprensivo di due griglie di aerazione circolari (ognuna da 6 cm di diametro), conta sulla dotazione del regolatore di pressione Truma Monocontrol CS dotato d’interruttore inerziale, grazie al quale è possibile l’utilizzo dell’impianto di riscaldamento a gas anche durante la marcia.


Segue poi, sempre sulla fiancata sinistra, il bocchettone di rifornimento del serbatoio dell’acqua potabile provvisto di sfiato dell’aria. La dotazione di oblò conta su quattro elementi: un Remis da 40×40 dedicato al basculante, un Remis da 80×50 a servizio del living, due Dometic MiniHeki da 40×40 per locale doccia e zona notte posteriore. A questi si somma poi un aeratore circolare da 8 cm di diametro collocato nel locale lavabo/wc.

Beppe Finello

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