February 21, 2020

La meccanica

Il Campérêve Neovan sfrutta la furgonatura originale del Fiat Ducato nella configurazione con lunghezza di 541 cm, larghezza limitata a 2,05 metri e passo da 3450 mm. In particolare, la scelta è caduta sulla versione a tetto basso standard (H1), alla quale è stato applicato un tetto rialzato in vetroresina, per un’altezza totale massima di 280 cm. Internamente, l’altezza utile varia da un massimo di 205 cm nella zona centrale, per passare a 183 nella parte posteriore e 181 in quella anteriore.

Il Neovan è proposto di base con l’economico ma brillante propulsore 2 litri/115 CV; sono disponibili anche i propulosori 2.3 lt/130 CV (adottato dall’esemplare in test) e il 2.3 lt con turbina a geometria variabile da148 CV. Tutte le motorizzazioni, a eccezione del 2.0 Multijet, sono disponibili sia con il classico cambio manuale a sei rapporti più retromarcia, sia con l’automatizzato ComfortMatic.

La scocca

L’allestimento sfrutta per intero la struttura lamierata Fiat, con l’unica eccezione costituita dal tetto rialzato in vetroresina a doppio guscio con interposta schiuma poliuretanica.

Pareti, tetto e pavimento sono isolati con un materiale denominato XHP (Xtreme Hybrid Concept), a doppio strato isolante con interposta camera d’aria; fanno eccezione il portellone e le porte posteriori, isolate nella zona centrale ma con lamiera perimetrale a vista. Il rivestimento interno è realizzato in vetroresina, con una sagomatura accurata che “segue” fedelmente le rientranze della carrozzeria originale (soprattutto in corrispondenza delle finestre) per ottimizzare lo spazio interno. Questa uniformità è spezzata dalle parti perimetrali alte a copertura della giunzione tetto/pareti, un po’ sporgenti e applicate con viti e coprivite a vista.

Il concetto costruttivo prevede l’adozione di due porzioni di doppio pavimento, uno anteriore più corto e uno che copre tutta la metà posteriore del veicolo, entrambi riscaldati e rialzati di 20 cm rispetto al piano di calpestio. Il doppio pavimento anteriore è interamente occupato dal serbatoio dell’acqua e riporta due botole d’ispezione e pulizia, mentre quello posteriore ingloba il serbatoio di raccolta e un gavone con accesso esterno/interno. Tutte le tubazioni e gli impianti sfruttano in toto gli spazi offerti internamente, al riparo dal gelo e riscaldati, e permettono al Neovan di avere un sottoscocca completamente sgombro e totalmente conforme alla configurazione originale – ruota di scorta compresa – , quindi facilmente ispezionabile per la manutenzione meccanica ordinaria e straordinaria.

Beppe Finello

Comments are closed.