February 4, 2023

L’esterno

Profilato compatto, nonostante l’altezza di 291 cm obbligata dall’adozione del telaio longheronato alto, il T 134 è un veicolo piacevole e ben equilibrato.

Semplice nell’andamento della fiancata, caratterizzata da un profilo piuttosto lineare, questo veicolo gioca gran parte delle proprie carte nella parte anteriore, abbinando all’automobilistica cabina di guida del Fiat Ducato un cupolino elegante, ben profilato e realizzato in monoblocco di vetroresina, scelta, questa, solitamente appannaggio di allestimenti di caratura superiore. Caratterizzato, come detto, dalla presenza di un ampio sun-roof panoramico fornito da Polyplastic e dotato di apertura a compasso, il cupolino si abbina con molta naturalezza alla meccanica di base, giocando su linee morbide capaci di disegnare un caratteristico baffo frontale, adeguatamente sottolineato dalla grafica e utilizzato per collocare, in bella vista, il logo Carado, e per un’ampia scalfatura centrale deputata a proteggere il grande oblò panoramico.

La modanatura del frontale prosegue poi lateralmente, creando lo spazio per le calate di raccordo tra cabina e abitacolo, realizzate in abs e ben integrate rispetto all’andamento curvilineo delle portiere del Ducato. Sempre le calate laterali introducono, nella parte inferiore, le bandelle laterali in alluminio, molto lineari ma discrete, eleganti e ben assemblate. Laccate bianche così come il resto della scocca, le bandelle sono dotate, nella parte superiore, di un profilo antiurto in gomma che copre e protegge le viti di assemblaggio tra queste e la parete, lasciando spazio, verso la coda, prima ai parafanghi posteriori, ampi, circolari e discreti nel proprio sviluppo, quindi all’elaborata fanaleria a colonna Hella, inserita ad angolo a coronamento degli spigoli posteriori.

Moderni e di chiara ispirazione automotive, i gruppi ottici a forma trapezoidale si sviluppano verticalmente, offrendo, all’interno di un ampio carter riflettente, tre lenti colorate dedicate a luci di posizione, freni, indicatori di direzione, luci retromarcia e retronebbia. La parte centrale del paraurti che, come detto, si avvantaggia del proprio inserimento all’interno di un apposito profilo di sostegno in alluminio, disegna invece un profilo a V all’interno del quale trova collocazione il portatarga, mentre sotto a questo i designers Carado hanno scelto di proporre un profilo inferiore che ricorda, in qualche modo, le piastre di protezione degli organi meccanici dei fuoristrada.

A livello estetico, nonostante la vocazione economica del veicolo, il T 134 offre di serie il paraurti anteriore verniciato in tinta con l’allestimento, guadagnando non poco in armonia: il candore della scocca, interamente bianca, è poi opportunamente mitigato dalla grafica adesiva, sviluppata nelle tinte dello champagne e dell’antracite metallizzati, che disegna una sorta di doppia C lungo la fiancata, spezzandone efficacemente i volumi e riprendendo, in qualche modo, il caratteristico logo Carado.

La grafica prosegue anche verso la cabina di guida, integrandola al resto dell’abitacolo e andando a personalizzare, oltre alle portiere e al cupolino, anche il paraurti anteriore. Molto discreta è poi l’identificazione del veicolo, affidata a due adesivi apposti nella parte centrale delle portiere in cabina di guida.

La cabina di guida.

La linea della cellula, giocata su forme morbide, si integra piacevolmente a quella della meccanica di base per merito del riuscito cupolino anteriore, ampio e personale, e delle calate di raccordo laterali bombate e ben profilate capaci di congiungere piacevolmente le forme curvilinee delle porte del Ducato alla linearità della scocca a pannelli sandwich.

Il cupolino anteriore, realizzato con un monoblocco in vetroresina e coibentazione in poliuretano, si caratterizza all’esterno per la presenza dell’ampio sun-roof panoramico Polyplastic (119/95×50 cm), opportunamente inserito all’interno di una scalfatura centrale pensata per attenuare eventuali turbolenze in viaggio: di disegno pulito, il cupolino si raccorda alle calate di raccordo verticali, stampate in abs e mantenute in sede, oltre che da appositi sigillanti butilici, da alcune viti complete di orli di copertura e rifinitura.

Proprio le calate laterali ospitano, nella parte inferiore, una delle luci di ingombro laterali, fornite da Hella, mentre il classico bocchettone di rifornimento del serbatoio del gasolio tipico del Ducato è collocato sul lato sinistro e facilmente raggiungibile tramite lo sportellino originale Fiat.

Sempre all’esterno, la già citata scelta di offrire, di serie, il paraurti anteriore verniciato in tinta con l’allestimento contribuisce in maniera significativa a slanciare il profilo del veicolo: merito, anche, di alcuni sapienti tocchi grafici che, inseriti sul paraurti stesso, sulle portiere e sul cupolino, armonizzano bene la cabina e la cellula.

La cabina originale, come è facile immaginare, garantisce ottima accessibilità agli organi meccanici attraverso il cofano motore da 176×53 cm.

Allo stesso modo, la discreta presenza del cupolino anteriore non interferisce minimamente per ciò che concerne la visuale attraverso il parabrezza anteriore del Ducato (da 176×100 cm). Ottima la visibilità, coadiuvata da cristalli laterali da 75×68,4 cm e da specchi retrovisori a doppia ottica da 27×19 e 8×19 cm con braccio adeguatamente allungato per non risentire della maggiorata larghezza della scocca. Il parabrezza è servito da due spazzole tergicristallo da 66 e 56 cm.

All’interno, la cabina accoglie l’equipaggio con fodere coordinate in microfibra per le poltrone dotate di braccioli, piastre girevoli e sistema di regolazione dell’altezza della seduta sia per il guidatore che per il passeggero, mentre la necessaria privacy è assicurata dalla classica tenda a giro con binario guida a soffitto.

Molto ben realizzata, all’interno l’integrazione tra cabina e abitacolo sfrutta a pavimento un apposito raccordo preformato in abs personalizzato, nella zona centrale, da un’applicazione trapezoidale in lamiera di alluminio mandorlato: lateralmente, i due ambienti sono uniti dalla presenza di due colonne sagomate in legno, mentre la parte superiore del padiglione sfrutta un preciso stampo in abs che serve anche da sede per il binario-guida della tenda a giro.

La parte interna del cupolino, poi, ospita, oltre all’oblò panoramico, dotato di apertura a compasso e di unibloc con oscurante e zanzariera, alcuni vani di stivaggio: sotto al sun-roof sono infatti presenti due vani a giorno laterali (da 34x13x39 cm) e un vano centrale da 67x13x19 cm, mentre lateralmente i tecnici Carado hanno ricavato due stipetti, uno per fiancata, da 60x22x42/22 cm.

Il passaggio cabina abitacolo, semplificato dalla perfetta complanarità tra i due ambienti, offre una larghezza inuma disponibile di 27 cm e un’altezza di 186, mentre per ciò che concerne la dotazione di serie della meccanica di base, il T 134, così come tutti i Carado, beneficia di un equipaggiamento particolarmente completo. Oltre, infatti, alle classiche dotazioni del Ducato (ABS con EBD, Airbag lato guida, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata porte cabina), la disponibilità su ogni veicolo del Pacchetto Chassis, proposto a 1 Euro, arricchisce la dotazione comprendendo il climatizzatore manuale, l’airbag passeggero, il Cruise-Control, gli specchi a regolazione elettrica e riscaldabili, il termometro esterno, la predisposizione radio con altoparlanti e l’antenna radio inserita all’interno dello specchio retrovisore. Optional, ma proposto a un prezzo molto interessante (507 Euro), il sistema di controllo elettronico della stabilità ESP completo di Hill-Holder e TractionPlus.

Accessi e aperture di servizio

L’accesso al veicolo avviene nella parte anteriore dell’abitacolo attraverso una porta Tegos da 171×55 cm: dotata di chiusura di sicurezza con aggancio centrale, la porta è completa di controstampo interno in abs attrezzato con una pratica maniglia superiore e un comodo appendiabiti estraibile.

Dotata di zanzariera scorrevole Parapress, è servita da due gradini elettrici Thule (entrambi da 44×20 cm) che una volta dispiegati si posizionano a 27 e 48 cm da terra facilitando il raggiungimento del piano di calpestio del veicolo, situato a 75 dal suolo. Il doppio gradino è azionabile tramite un apposito interruttore collocato a lato all’ingresso, verso il blocco cucina: nella stessa posizione è situata la pratica maniglia di cortesia, mentre al fine di evitare la possibilità di partire con il gradino aperto, il T 134 è dotato di spia visuale e sonora a cruscotto.

La porta di ingresso, poi, è dotata di luce esterna, pensata per servire anche l’eventuale veranda: collocata nella parte centrale del blocco cucina, è affiancata, nella parte inferiore dell’abitacolo, dalle griglie di aerazione e scarico del frigorifero trivalente Thetford.

Procedendo verso la coda dell’abitacolo si incontrano poi la presa di collegamento alla rete elettrica a 220V e il classico gavone garage. Servito da due portelli (lato destro 122×66,5 cm, lato sinistro 82×66,5 cm), il vano è sorretto da appositi longheroni Sawiko imbullonati allo chassis originale Fiat e beneficia della stessa coibentazione del piano di calpestio del veicolo, con pavimento da 41 mm di spessore rivestito, all’interno, da un apposito laminato antigraffio.

Il garage vanta una soglia di carico situata a 52 cm da terra: il vano, ribassato, si caratterizza per la presenza di una vasca decassata con larghezza minima di 60 cm, massima di 70, profondità di 216 cm e altezza di 32 pensata per consentire il carico di bici o scooter mantenendo al contempo una corretta agibilità del letto matrimoniale superiore.

L’altezza utile del garage, infatti, è di 129 cm, mentre la larghezza complessiva, nella parte superiore alla vasca, raggiunge gli 85 cm. Il vano, dotato di riscaldamento tramite la collocazione, in uno scompartimento attiguo, della stufa Truma Combi 6, beneficia anche della presenza della canalizzazione perimetrale dedicata al soprastante letto matrimoniale che ne percorre su tre lati il perimetro e avvolgendolo in un confortevole tepore: non mancano, poi, l’illuminazione, grazie alla presenza di una plafoniera azionabile dal portello laterale destro, e i ganci di fissaggio del carico, con due robusti binari laterali caratterizzati, ognuno, dalla presenza di cinque occhielli riposizionabili a piacere.

Il garage posteriore si caratterizza, poi, per la presenza di due vani di stivaggio a giorno: uno raggiungibile dal portello laterale sinistro, da 48x45x34 cm, è ricavato proprio al di sopra del vano che ospita il gruppo termico Truma, mentre l’altro, da 51x45x25 cm, sovrasta il vano gas.

Questo, collocato nel gavone posteriore, è raggiungibile tramite un portello da 67×57 cm completo di chiusura a doppio aggancio e guarnizione di sicurezza: pensato per ospitare due bombole da 10 kg, il vano misura 68×35,5/51×70 cm ed è completo di ganci fermabombola e di riduttore di pressione GOK EN71 da 30Mbar mentre all’aerazione provvede una feritoia inferiore da 22×11 cm completa di carter antiturbolenze e rete antinsetti.

La fiancata sinistra ospita il secondo portello di accesso al garage posteriore, il camino di aspirazione/scarico dell’impianto Truma Combi, il portello di accesso al serbatoio estraibile del wc a cassetta Thetford C260 e il bocchettone di rifornimento del serbatoio dell’acqua potabile.

Michel

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